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Il Piano di Marketing: un Documento Utile o no?

Il processo di p ianificazione delle attività di marketing risponde a un triplice obiettivo ovvero: gestire la domanda in tutte le sue manifestazioni; gestire le risorse interne, sia economiche sia umane; gestire la rete di relazioni con tutti i portatori d’interessi che interloquiscono con l’impresa. Il piano di marketing può essere generale o dettagliato per linea di prodotto e avere caratteristiche diverse di complessità e lunghezza a seconda dell’azienda in cui viene redatto e adottato. La pianificazione di marketing costituisce il presupposto fondamentale e irrinunciabile per lo sviluppo un’impresa che miri a incontrare bisogni e desideri emergenti dal mercato. Gli elementi minimi di un piano di marketing sono quindi i seguenti: D efinizione dell’orientamento strategico : qual è la mission dell’impresa, la sua unique selling proposition; se l’impresa sia votata alla crescita o al mantenimento della quota di mercato, se intenda ...

Colpire il cliente al cuore

Fare business development, ovvero trovare nuovi clienti, è una delle cose più difficili al mondo, se si vuole farlo a livelli alti di competenza e di risultato. In un mondo sempre più intasato di messaggi frenetici, vorticanti e rumorosi, come cogliere l’attenzione di un possibile cliente? E una volta colta l’attenzione: come interessarlo, come ottenerne la fiducia come ottenere un appuntamento (qualora ne valga la pena per entrambi) come gestire bene l’appuntamento? Ognuno con l’esperienza si dà le proprie risposte (o si dà per vinto e cambia mestiere). Credo che gli americani siano sempre avanti su questi temi, ma che noi italiani talvolta facciamo fatica a interpretare nel nostro mondo e nella nostra cultura  lo spirito di certi suggerimenti come “conoscere il cliente” e “parlargli di lui” . Questo è vero soprattutto se viviamo ancora dentro aziende ferme alle telefonate a freddo o alle mail a freddo (timido sostituto) o abbiamo l’abitudine di arrivare d...

Le Decisioni degli Esperti (i Manager)

Ovvero: forse non siamo razionali quanto dovremmo o come pensiamo? Qualche tempo fa lessi un libro molto stimolante, che ancora oggi consiglio: “ Le decisioni degli Esperti - Psicologia cognitiva delle decisioni manageriali ”, di Rumiati e Bonini, due psicologi sociali. Vi si analizzano i  bias cognitivi  principali che  fanno prendere decisioni poco razionali  e ciascuno ci si può ritrovare per molti aspetti, certo a seconda del suo stile di pensiero. Riassumendo brutalmente, la tesi del libro, è che chi più, chi meno, ma comunque tutti,  nell’assumere decisioni importanti , magari sotto pressione, in mancanza di informazioni complete e con risorse limitate di tempo e di analisi a disposizione, tendiamo a essere condizionati da determinati processi psicologici di valutazione che sono ricorsivi e soggetti a distorsioni che dipendono dal nostro modo di approcciare la realtà (atteggiamento) e da come questa ci viene presentata (comunicazione). Non ...

Le promozioni che vendono

In linea di principio, nel medio lungo periodo, è giusto premiare i clienti business che incrementano il fatturato o quelli che – semplicemente - comprano? Il 110% dei responsabili vendite risponderà sicuramente che è corretto premiare i clienti che concorrono ad aumentare il fatturato, perché non basta comprare.  A meno che non si tratti di operazione tattiche , di breve/brevissimo periodo, mirate a un lancio di prodotto o a disturbare un concorrente in un ambito specifico. Qualcuno, più avveduto, disquisirà di redditività, marginalità, crescita di specifici indici… Ma scommetto che solo un manager molto distratto o molto provocatorio o in una situazione di mercato piuttosto difficile sarà disponibile a dichiarare che sia opportuno premiare, sacrificando marginalità, i clienti business che comprano tout-court. Se però andiamo a esaminare la coerenza tra il dire e il fare… cosa troveremo? Troveremo che la maggior parte delle aziende, con i suoi manager commercial...

Promozioni & Redemption

Le promozioni: croce e delizia degli uomini (e donne) di marketing e di vendita! Una percentuale sempre crescente di vendite, in qualsiasi settore, è effettuata sotto effetto di promozione.  Che riguardino il sell in piuttosto che il sell out, che abbiano come target un partner della catena di distribuzione o il destinatario finale, business o consumer, sta di fatto che sono una chiave fondamentale del successo e dell’insuccesso delle vendite di un’azienda . È possibile prevedere come e quanto funzioneranno? Previsione magari è una parola troppo importante e richiama una capacità di guardare nel futuro con certezza che pochi si sentono di sottoscrivere con il sangue. Diciamo che sarebbe corretto e doveroso, visto che si impiega un budget, scrivere chiaramente quali sono le aspettative di redemption , per potersi confrontare alla fine e capire se la formula abbia funzionato. È utile distinguere, a questo punto, tra promozioni direttamente ...

Competenze o Carattere? Il Dilemma è un Falso Problema

Nel selezionare un futuro collaboratore imprenditori (e con loro talent manager, recruiter e affini) pare si pongano talvolta il seguente dilemma: è meglio una persona con ottime capacità relazionali e poche competenze oppure una con molte competenze ma magari potenzialmente poco sorridente o comunicativa*? Secondo me si tratta di un Falso Problema e te lo dimostro con un semplice esempio. Poniamo che tu, imprenditore, abbia bisogno di una consulenza di marketing, nello specifico su una promozione verso i tuoi clienti. Mi scegli perché sono più simpatica e lavoro in un’agenzia di colleghi felici e affiatati, che amano bersi l’aperitivo insieme il venerdì sera o perché ti fornisco dati a supporto del lavoro che intendo svolgere per la tua azienda e ti offro delle buone idee? Sicuramente perché pensi che possa essere utile al fatturato della tua impresa e alla sua crescita. Perché possa apportare degli stimoli, dei benefici, un know how che non trovi nel tuo parco attuale di col...

Il Problema delle Soluzioni Semplici per Problemi Complessi e l'Ufficio Complicazione Affari Semplici

Per una volta concedetemelo, faccio una riflessione ad alta voce. Ci sono due questioni, opposte fra loro, che mi scompensano, debilitano, irritano in misura crescente:  1) soluzioni troppo semplici per problemi complessi e, d’altro canto,  2) soluzioni complicate e costose (o niente soluzioni) per problemi semplici . Si tratta del cosiddetto UCAS: Ufficio Complicazione Affari Semplici. Questo secondo caso, oltretutto ha MOLTO a che fare con il marketing. Vedremo perché. CASO 1: in politica, nel marketing, in economia e molto altro ancora... vanno molto di moda personaggi che promettono (senza mantenere, va da sé) soluzioni semplicissime per crisi mondiali, problemi plurisecolari, questioni di vitale importanza. E troppe persone sembrano acconsentire. Hai perso l’impiego? Basta credere in sé stessi e pagare il super corso del mega guru per fondare la tua start-up!  Arrivano i migranti? Rimandiamoli a casa! C’è il referendum sulle “trivelle”? And...