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Promozioni fai-da-te? Ahihaiahai!

Vi ricordate quella pubblicità-tormentone dell'agenzia vacanze di qualche annetto fa? Ecco, oggi giorno alcune aziende cadono nello stesso errore degli sfortunati viaggiatori fa-da-te degli anni Novanta, quando vogliono progettare e attuare una promozione o incentivazione sui propri clienti. Sfatiamo dunque qualche mito a proposito delle promozioni. 1)     Costa meno arrangiarsi. Innanzitutto la società che proceda autonomamente nell’organizzare una promozione al trade – o, anche al consumer – dovrà affrontare: - implementazioni del sistema di comunicazione verso la rete vendite e verso i clienti, per una efficace comunicazione della promozione e dei vari step per il successo. - costruire un sistema informativo ex novo o gestire un sacco di carta e di email - gestire un’enorme quantità di informazioni sui clienti e la rete vendite, che diventa difficile sistematizzare e poi riutilizzare per nuove iniziative - elaborare statistiche per la ...

Promozioni & Redemption

Le promozioni: croce e delizia degli uomini (e donne) di marketing e di vendita! Una percentuale sempre crescente di vendite, in qualsiasi settore, è effettuata sotto effetto di promozione.  Che riguardino il sell in piuttosto che il sell out, che abbiano come target un partner della catena di distribuzione o il destinatario finale, business o consumer, sta di fatto che sono una chiave fondamentale del successo e dell’insuccesso delle vendite di un’azienda . È possibile prevedere come e quanto funzioneranno? Previsione magari è una parola troppo importante e richiama una capacità di guardare nel futuro con certezza che pochi si sentono di sottoscrivere con il sangue. Diciamo che sarebbe corretto e doveroso, visto che si impiega un budget, scrivere chiaramente quali sono le aspettative di redemption , per potersi confrontare alla fine e capire se la formula abbia funzionato. È utile distinguere, a questo punto, tra promozioni direttamente ...

No alla GUERRA! …di Prezzo

Storia (di tutti i giorni): Il Concorrente ha abbassato di nuovo il listino, o aumentato gli sconti, o distribuito nuove note di accredito e regalie. Protagonista: tu, direttore commerciale o imprenditore. I tuoi uomini di vendita rumoreggiano. Sono sfiniti, stanchi di essere messi spalla al muro dai “costa meno” e “mi dà il buono benzina”. Devi fornire loro una risposta e soprattutto salvaguardare gli interessi commerciali dell'azienda. Sceneggiatura: Hai già fatto loro il lavaggio del cervello sull'importanza di argomentare sul prodotto, presentare meglio le promozioni, mostrare l’ultima campagna di comunicazione. Un muro di gomma. I clienti sembrano essere insensibili, frettolosi, distratti… non se ne esce. Cominci pian piano a convincerti anche tu che forse, forse, un taglio di prezzo, piccolino, nascosto come sconto fine periodo o fattura per pubblicità (se ti il cliente ti dedica un corner anche di 10 metri cubi per tre giorni) potrebbe essere un comprome...

L’importanza del feedback nelle azioni di marketing

Che senso ha qualsiasi azione se non si ottiene riscontro degli effetti che ha avuto? Nessuno fa una dichiarazione d'amore senza attendere la risposta. Nessuno si mette alla guida senza tenere sotto controllo ciò che accade davanti (e tutt’intorno) all’auto, nonché sul cruscotto. Nessuno cucina la cena per la propria famiglia senza attendere con gioia l’effetto del primo boccone. Un sorriso o un naso arricciato possono essere sufficienti, un complimento è sempre gradito. Si può quindi pensare di implementare delle azioni commerciali o di marketing senza chiedere dei risultati qualitativi e quantitativi , senza essersi prefigurati degli obiettivi , senza aver immaginato degli strumenti (anche imperfetti) per misurare gli effetti delle azioni stesse? Eppure in molte aziende, anche di grandi dimensioni, non c’è attenzione a questo genere di aspetti, specie se il marketing è confuso con la comunicazione, sineddoche così frequente, che pare consentire di rimandare...

Concorsi e Operazioni a Premi: Budget Chiuso o Aperto?

Qual è la differenza tra operazioni a premio o concorsi? Al non addetto ai lavori possono sembrare sinonimi, o, al limite, tecnicismi. In realtà, sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista operativo, le differenze sono molte, profonde e minuziosamente regolamentate dalle legge italiana. Vediamo, semplificando , la questione dal punto di vista del BUDGET AZIENDALE . Se l’azienda vuole spendere una cifra finita e ben determinata , senza scostamenti né in positivo né in negativo (c.d. budget “chiuso” ), la promozione per cui opterà nell’ambito delle manifestazioni a premio è senza dubbio il concorso a premi . Citando il MISE: “ Il concorso a premio è un'iniziativa, avente fini anche in parte commerciali, diretta a favorire, nel territorio dello Stato italiano e attraverso la promessa di premi, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi oppure la vendita di beni o servizi. I premi messi in palio consistono in beni (compresi beni i...