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La Cura del Database nelle PMI in tempi di Big Data

Caro Piccolo Medio Imprenditore, ti sei mai chiesto in questi tempi in cui tutti parlano di Big Data e CRM, come sta il tuo database clienti? Te lo dico io… Probabilmente sta male.  E quando affronterai il problema, ti sembrerà un lavoro impossibile sistemarlo: troppo costoso, una perdita di tempo, priorità zero ecc. Insomma: un disastro. Però... c’è un grande però. Se vuoi mandare delle mail mirate, sapere che sconti hai applicato negli ultimi ordini e un sacco di altre cose utili al buon funzionamento del tuo marketing e della prassi commerciale, s arà meglio applicarsi a dare una bella controllata e, successivamente, una sistemata. Una volta per tutte? Eh no! Questa sarà la base di partenza per mantenere poi delle sane abitudini, ogni qual volta si acquisiranno nuovi clienti, nuovi ordini e in generale qualsiasi nuova informazione rilevante (dati anagrafici, dati di pagamento ecc.). Check list database - Hai tutti i dati anagrafici utili? Telefono,...

La Customer Experience: Cosa dà Soddisfazione Oggi?

"Oggi vado a fare shopping…" o "Oggi mi compro un bel paio di scarpe"? Questo è il problema! E non pensate che sia un problema da donne, è un problema da Top Manager! Scherzi a parte, si tratta di capire se oggi i drive di acquisto si sono spostati – e quanto – dall’oggetto all’esperienza, sia online sia nel cosiddetto mondo reale . Che poi sono reali entrambi, come i fatturati che producono, si tratta solo di canali diversi. Insomma, si tratta di capire quanto sia importante nel 2015 l’oggetto con i suoi attributi rispetto all’esperienza di acquisto, soprattutto rispetto alla determinazione finale dell’acquisto stesso (compro/non compro) e alla decisione di dove comprare (compro qui/compro altrove), sia nel retail sia online. Quando il cliente medio decide l’acquisto decide solo compiendo una valutazione razionale in base a prodotto, packaging, prezzo e alla sua disponibilità/accessibilità? Direi di no! Altrimenti qua o là sarebbe tutto lo stesso. Dob...

Perché Ho Staccato il Telefono… Guida Pratica a un Telemarketing Più Sano

Il marketing telefonico è diventato molesto. Chi dice di no? Da prezioso strumento di marketing ( telemarketing ) a fattispecie penale ( stalking ) il passo è stato breve, purtroppo. Nel telemarketing ci sono ancora potenzialità per le aziende? Io penso di sì, ma con tanta accortezza, buoni strumenti e un pizzico di savoir faire. Vediamo le trappole da evitare e come fare le cose per bene: 1)    Utilizzare un buon CRM , tenendo conto di chi è cliente e chi non lo è, chi usa già determinati prodotti/servizi e chi non li conosce. Ultimamente ho litigato con un operatore che pretendeva di sapere meglio di me che contratto energetico avessi, salvo scoprire che pensava di parlare con mia madre, al mio numero di cellulare (chissà perché!). 2)    A proposito di quanto sopra, formare bene gli operatori , non solo sulla parte tecnica, ma soprattutto sulle modalità di interazione: gentilezza, entusiasmo, tono della voce… 3)    Utilizzare l...

3 buoni motivi per temere il cliente insoddisfatto… o per apprezzarlo

Il cliente insoddisfatto può diventare un animale molto pericoloso.  Ti colpisce e tu, magari, neanche lo sai, finché non è troppo tardi. Infatti i l cliente insoddisfatto non è solo quello che grida o contesta (voice). Spesso il suo dissenso è silenzioso - nei tuoi confronti – ma si esplica nei fatti: non compra più e inoltre racconta peste e corna di te a chiunque incontri. Oppure, può anche darsi che continui a comprare per mancanza di alternative o per abitudine, ma ti tradirà appena ne avrà l’occasione, come un coniuge stanco. Torniamo al punto: perché temerlo?  1) Perché ti “ rovina la piazza ” con ingiurie e lamentele 2) Perché il tuo fatturato cala o calerà se il cliente è importante e/o se sono molti i clienti insoddisfatti 3) Perché – se non ti dice la verità – non ti offre l’occasione per migliorarti  E il risultato può essere: la disfatta!  Ma un cliente insoddisfatto può divenire un grande risorsa , da apprezzare, se lo sai far esprim...

Conosci i tuoi clienti? Strumenti di CRM per le PMI

Conoscere i propri clienti è vitale per qualsiasi azienda. Per le PMI spesso non è così semplice. Appena le dimensioni crescono, il rapporto one-to-one si perde e non viene subito implementato un sistema di CRM (customer relationship management). Si rischia così di trovarsi a lavorare in un pericoloso vuoto informativo . Il cliente può essere studiato in forma diretta: osservandolo nello showroom, parlandogli, scrivendogli. Oppure può essere osservato indirettamente attraverso le sue scelte: compra o non compra, cosa compra, protesta o non protesta sulla qualità ecc. Si possono poi fare periodicamente degli screening attraverso dei sondaggi , anche "fatti in casa". Oggi esistono strumenti molto validi per le PMI, gratuiti o quasi , che supportano sia il CRM (Vtiger fra tutti) sia i sondaggi o i questionari (per esempio SurveyMonkey). L’importante è capire il valore di rimanere in contatto profondo con il cliente , conoscerlo nel modo più approfondito possibile...