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Idee in fiera

Ti sei mai chiesto seriamente perché partecipi alle fiere come espositore? Se sei un entusiasta mi dirai: “Per incontrare i clienti e vendere!” Se non sei entusiasta mi risponderai: “Per far vedere che ci siamo ancora… ma ormai non serve a niente. Nessuno porta a casa ordini dalle fiere...”. Quale sia la tua motivazione , visto che i mq costano, il viaggio costa, l’ospitalità costa, vale la pena farlo bene, no? Perchè "mettere in mostra", non basta più. Lo sappiamo tutti. E allora vediamo i principi guida della comunicazione in fiera : 1.    Brand e prodotto al centro! 2.    Accoglienza 3.    Qualità coerente , dalla moquette alla bevanda che eventualmente offrite all’ospite Fin da lontano lo stand deve parlare in modo riconoscibile e unico di te e del tuo prodotto. Non essere timido! La fiera non è il luogo del pudore, ma il mercato per eccellenza, un palcoscenico unico e di pochi giorni, dove i riflettori si accendono per tutt...

Gli strumenti e i canali del marketing delle aziende per le aziende (B2B)

Quando si parla di marketing, a molti di noi vengono subito in mente gli aspetti più vistosi: la pubblicità, le PR, le vetrine… tutte attività che riguardano prevalentemente il consumatore (B2C). Il marketing però riguarda anche quell’ampio e importante mondo dell’imprenditoria che si rivolge ad altre aziende : chi vende prodotti per la produzione, semi-lavorati e che produce per conto terzi, chi offre servizi per le aziende e così via. Anche tutti costoro ci tengono a far conoscere e valorizzare la propria attività, più o meno specifica, al proprio target, che può essere molto vasto (pensiamo alla telefonia per le partite IVA) o molto ristretto (un conto terzi che si rivolge a pochi clienti). Quali sono i canali e gli strumenti preferenziali per valorizzare prodotti e servizi in questi casi? 1) Innanzitutto la forza del marketing B2B sta nel costruire proficue, forti e durature relazioni con i clienti già acquisiti . Per questo i servizi collegati alla vendita e al post-vend...

Quando e come fare un sondaggio sui clienti

I clienti sono la prima fonte di giudizio sui nostri prodotti e servizi. È fondamentale quindi sapere costantemente cosa pensano di noi e di quello che offriamo loro . Certo le informazioni che otteniamo quotidianamente nelle relazioni di vendita o post-vendita sono preziosissime, soprattutto se sappiamo conservarle e metterle in rapporto tra loro. Periodicamente e magari con cadenza fissa è opportuno raccogliere anche delle informazioni strutturate , che siano confrontabili con quelle passate e future, per fare un confronto diretto con il passato e capire qual è il trend . Sto migliorando? In quali aree devo migliorare? Un questionario al cliente deve sempre essere: 1.    semplice 2.    breve 3.    completo 4.    libero (anonimo) Che significa? - Non si può chiedere al cliente qualcosa che non sa , che esula dalle sue competenze, che riguarda cose che ancora non ha sperimentato. - Non si può chiedere al cliente di ...

3 buoni motivi per temere il cliente insoddisfatto… o per apprezzarlo

Il cliente insoddisfatto può diventare un animale molto pericoloso.  Ti colpisce e tu, magari, neanche lo sai, finché non è troppo tardi. Infatti i l cliente insoddisfatto non è solo quello che grida o contesta (voice). Spesso il suo dissenso è silenzioso - nei tuoi confronti – ma si esplica nei fatti: non compra più e inoltre racconta peste e corna di te a chiunque incontri. Oppure, può anche darsi che continui a comprare per mancanza di alternative o per abitudine, ma ti tradirà appena ne avrà l’occasione, come un coniuge stanco. Torniamo al punto: perché temerlo?  1) Perché ti “ rovina la piazza ” con ingiurie e lamentele 2) Perché il tuo fatturato cala o calerà se il cliente è importante e/o se sono molti i clienti insoddisfatti 3) Perché – se non ti dice la verità – non ti offre l’occasione per migliorarti  E il risultato può essere: la disfatta!  Ma un cliente insoddisfatto può divenire un grande risorsa , da apprezzare, se lo sai far esprim...

Conosci i tuoi clienti? Strumenti di CRM per le PMI

Conoscere i propri clienti è vitale per qualsiasi azienda. Per le PMI spesso non è così semplice. Appena le dimensioni crescono, il rapporto one-to-one si perde e non viene subito implementato un sistema di CRM (customer relationship management). Si rischia così di trovarsi a lavorare in un pericoloso vuoto informativo . Il cliente può essere studiato in forma diretta: osservandolo nello showroom, parlandogli, scrivendogli. Oppure può essere osservato indirettamente attraverso le sue scelte: compra o non compra, cosa compra, protesta o non protesta sulla qualità ecc. Si possono poi fare periodicamente degli screening attraverso dei sondaggi , anche "fatti in casa". Oggi esistono strumenti molto validi per le PMI, gratuiti o quasi , che supportano sia il CRM (Vtiger fra tutti) sia i sondaggi o i questionari (per esempio SurveyMonkey). L’importante è capire il valore di rimanere in contatto profondo con il cliente , conoscerlo nel modo più approfondito possibile...

Obiettivi e buone Idee: la Grande Domanda

Buon anno! Come siete a buoni propositi? E a obiettivi? No, tranquilli! Non scriverò l'ennesivo post su come mantenere propositi, fissare obiettivi e raggiungere il successo, bla bla bla. Io vi faccio la Domanda. La fondamentale imprescindibile - doverosa - domanda che dovrebbe farsi chiunque voglia intraprendere una nuova impresa o stia per lanciare un nuovo prodotto/servizio per quanto geniale, nuovo e soprendente. (E considerato che solo una percentuale a una cifra delle start-up o dei nuovi prodotti sopravvive ai primi tre anni , non è una domanda banale.) Come si fa a sapere PRIMA se l'obiettivo che ci si pone è OK? Restringiamo il campo: non voglio parlare di obiettivi personali, morali, finali ecc. Niente filosofia, non qui, non oggi: siamo su un blog di marketing. Parliamo di obiettivi di tipo economico , quantificabili in euro, dollari, bitcoins o altra valuta a piacere. La prima e principale domanda che una persona che vuole intraprendere una nuova ...

I gattini e le aziende: successi e fallimenti su Facebook

Perché i gattini hanno tanto successo su facebook? Perché invece molte aziende non riescono a comunicare – e tanto meno a vendere - tramite i social network? I primi tre argomenti che mi appaiono evidenti sono questi. 1)    Le persone (in Italia) usano Facebook ancora soprattutto per divertimento e per comunicare tra conoscenti, a livello informale. I gattini sono divertenti, le brugole un po’ meno. Le brugole diventano interessanti nel momento in cui ci si costruisce attorno qualcosa di divertente o emozionante: un video spiritoso, un fumetto carino… Mi ricordo ancora un video virale di una carrozzeria (!) con dei gatti intervistati in vicentino. 2)    I gatti sono di solito fotografati. Li vedi e sorridi. Foto, brevi video e testi flulminanti sono ok . I contenuti aziendali invece di solito sono espressi con testi poetici, immaginifici, precisissimi e... lunghi da morire . O con video lunghi da morire. 10 minuti sono impossibili! Face...