Passa ai contenuti principali

I gattini e le aziende: successi e fallimenti su Facebook

Perché i gattini hanno tanto successo su facebook?

Perché invece molte aziende non riescono a comunicare – e tanto meno a vendere - tramite i social network?

I primi tre argomenti che mi appaiono evidenti sono questi.


1)    Le persone (in Italia) usano Facebook ancora soprattutto per divertimento e per comunicare tra conoscenti, a livello informale.
I gattini sono divertenti, le brugole un po’ meno.
Le brugole diventano interessanti nel momento in cui ci si costruisce attorno qualcosa di divertente o emozionante: un video spiritoso, un fumetto carino…
Mi ricordo ancora un video virale di una carrozzeria (!) con dei gatti intervistati in vicentino.

2)    I gatti sono di solito fotografati. Li vedi e sorridi. Foto, brevi video e testi flulminanti sono ok.
I contenuti aziendali invece di solito sono espressi con testi poetici, immaginifici, precisissimi e... lunghi da morire. O con video lunghi da morire. 10 minuti sono impossibili!
Facebook è visual, veloce, breve.
Di' una cosa, e via!
O ti adatti o scompari.

3)    I gattini sono emozionanti.
Le aziende raramente riescono a emozionare il proprio pubblico.
Talvolta neanche ci provano.
Facebook è un luogo di emozioni, sensazioni, “mi piace” o non mi piace.
La razionalità abita altrove.

Finché le aziende cercheranno di convincere anziché avvincere, Facebook non sarà un luogo per loro.

Chiara Tonon

Commenti

Post popolari in questo blog

L’importanza del feedback nelle azioni di marketing

Che senso ha qualsiasi azione se non si ottiene riscontro degli effetti che ha avuto? Nessuno fa una dichiarazione d'amore senza attendere la risposta. Nessuno si mette alla guida senza tenere sotto controllo ciò che accade davanti (e tutt’intorno) all’auto, nonché sul cruscotto. Nessuno cucina la cena per la propria famiglia senza attendere con gioia l’effetto del primo boccone. Un sorriso o un naso arricciato possono essere sufficienti, un complimento è sempre gradito. Si può quindi pensare di implementare delle azioni commerciali o di marketing senza chiedere dei risultati qualitativi e quantitativi , senza essersi prefigurati degli obiettivi , senza aver immaginato degli strumenti (anche imperfetti) per misurare gli effetti delle azioni stesse? Eppure in molte aziende, anche di grandi dimensioni, non c’è attenzione a questo genere di aspetti, specie se il marketing è confuso con la comunicazione, sineddoche così frequente, che pare consentire di rimandare...

Chiudere la vendita: 4 tecniche per il successo

Quante volte ti è capitato di arrivare alla conclusione di una trattativa e non riuscire a portare a casa il risultato ? Il cliente tentenna, vuole pensarci, ha bisogno di altre informazioni, deve chiedere al socio, non firma oppure tu stesso non hai fatto l’ultima fatidica domanda. Un momento di stanchezza, timidezza, inesperienza, un'obiezione in contropiede… tante cose entrano in gioco nel “ blocco del venditore ”.   Ma c’è una buona notizia! Esistono delle pratiche di chiusura da provare ad applicare per superare l’ultimo scoglio. Vediamo insieme quindi le 4 principali tecniche per portare a termine una vendita con successo :   1) Chiudi con una domanda (o più domande) cui è impossibile rispondere di no . Se il cliente è indeciso, ma abbastanza prossimo all’OK definitivo, fai una o più domande sul prodotto cui sai già che risponderà di sì, riepilogando magari quello che vi siete detti. Alla fine concludi con “E allora lo acquistiamo questo prodotto?!” pres...

Comunicazione e Vendite: ha senso distinguere Online da Offline?

Chi di voi NON ha uno smartphone? E chi NON ha mai fatto un acquisto o un pagamento online? L’Italia è l’ 11esimo mercato nel mondo per gli smartphone , con oltre 15 milioni di pezzi stimati in vendita nell’anno in corso. Un buon 67% di questi telefoni finirà nelle tasche di persone che in passato non hanno mai avuto una connessione Internet, contribuendo ad abbattere il gap digitale ed estendendo così la portata dei mercati online . L’esperienza dell’internet mobile applicata al consumo rende superflua per molti aspetti la suddivisione tra online e offline , sia nella comunicazione sia nelle vendite, perchè internet e il web ormai sono sempre con noi proprio grazie ai telefonini. Facciamo qualche esempio, molto semplice e diretto: 1)    Molte persone, anche se magari non lo confessano, provano scarpe e vestiti nei negozi “reali” per poi acquistarli scontati nei negozi “virtuali”. Vince l'online sui prodotti di marca e standardizzati. 2)    Al...