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La Cura del Database nelle PMI in tempi di Big Data

Caro Piccolo Medio Imprenditore,
ti sei mai chiesto in questi tempi in cui tutti parlano di Big Data e CRM, come sta il tuo database clienti?
Te lo dico io… Probabilmente sta male. 
E quando affronterai il problema, ti sembrerà un lavoro impossibile sistemarlo: troppo costoso, una perdita di tempo, priorità zero ecc. Insomma: un disastro.
Però... c’è un grande però.

Se vuoi mandare delle mail mirate, sapere che sconti hai applicato negli ultimi ordini e un sacco di altre cose utili al buon funzionamento del tuo marketing e della prassi commerciale, sarà meglio applicarsi a dare una bella controllata e, successivamente, una sistemata.

Una volta per tutte? Eh no!
Questa sarà la base di partenza per mantenere poi delle sane abitudini, ogni qual volta si acquisiranno nuovi clienti, nuovi ordini e in generale qualsiasi nuova informazione rilevante (dati anagrafici, dati di pagamento ecc.).



Check list database
- Hai tutti i dati anagrafici utili? Telefono, indirizzi, email, nome e titolo del titolare e/o del referente per gli acquisti ecc.
- I dati sono iscritti nei campi corretti? Mi è capitato di vedere il cellulare nel campo email, più spesso di quando non si dovrebbe, perché non c’era altro spazio… Sono scritti in modo univoco e con i caratteri giusti? Senza spazi, barre, trattini ecc.?
- I dati sono stati aggiornati/verificati recentemente?
- Come siamo messi con la privacy?

Pulizia/Sistemazione database
Ci sono sistemi diversi per sistemare dati, sia via mail o moduli su sito sia tramite call center, per esempio. In ogni caso lo sforzo, anche e soprattutto quando sia a carico del cliente, va retribuito: con uno sconto sul prossimo acquisto, un omaggio istantaneo online, ecc. pena una bassissima redemption.

Meglio prima che dopo
Il colloquio con il cliente è sempre più mediato da comunicazioni massive e contemporaneamente personalizzate inviate via mail, sms e simili: è il cd marketing 1to1.
È bene che siano quanto più possibile precise e dotate di campi specifici, sia con dati anagrafici sia con dati relatici alla tipologia di acquisti o altre interazioni con l’azienda (incontri, visite, meeting).

Per questo è importante immagazzinare tutti i dati utili in modo corretto: per renderli fruibili. Ed è meglio farlo prima che dopo, prima che diventino una massa ingarbugliata, prima che vadano irrimediabilmente persi, prima che, messi al posto sbagliato o non aggiornati, ti facciano fare brutta figura.

Pensa a cosa accade se applichi il penultimo sconto invece dell’ultimo, per esempio… Sono errori potenzialmente molto costosi, in termini di credibilità, affidabilità ed economici! E purtroppo succedono se non è tutto in ordine!


Chiara Tonon

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