Passa ai contenuti principali

L'importanza delle referenze nel marketing B2B

Dimostrare è meglio di affermare, immagino siamo tutti d'accordo.

Se un'azienda spiega, pur con dovizia di particolari, quanto è brava a soddisfare i propri clienti, le sue asserzioni non avranno mai l'impatto che la stessa informazione può apportare qualora provenga da un suo cliente.
Le referenze sono quindi più efficaci della pubblicità, specie nel mondo B2B.

Il prospect si immedesima facilmente in chi ha i suoi stessi bisogni e ha trovato modo di soddisfarli, mentre sarà sempre un pochino sospettoso verso i possibili fornitori e la loro pubblicità.

Quali sono quindi le caratteristiche per una buona referenza da pubblicare al fine aumentare il valore del proprio brand e dei prodotti/servizi che offriamo?

  1. - Narrazione chiara e sintetica di un fatto reale, facilmente riscontrabile, possibilmente nella forma 1) problema 2) soluzione 3) modalità di soluzione
  2. - Notorietà o, perlomeno, conoscibilità del cliente soddisfatto che rilascia la referenza: le referenze più gradite vengono da clienti noti o comunque facilmente riscontrabili. No alle false referenze e alle referenze anonime.
  3. - Importanza del progetto, relativa allo specifico contesto in cui ci si muove
  4. - Corredo video o fotografico capace di esaltare il buon lavoro fatto.
Nel caso ci si rivolga a target diversi o si vogliano avvalorare prodotti e servizi plurimi, il consiglio è di pubblicare una o più referenze per ciascun target e ciascun prodotto/servizio.
E' sempre opportuno che il cliente sia coinvolto e rilasci propria approvazione dell'utilizzo a fini commerciali del proprio nome, marchio e/o dei materiali foto o audiovisivi.




Commenti

Post popolari in questo blog

L’importanza del feedback nelle azioni di marketing

Che senso ha qualsiasi azione se non si ottiene riscontro degli effetti che ha avuto? Nessuno fa una dichiarazione d'amore senza attendere la risposta. Nessuno si mette alla guida senza tenere sotto controllo ciò che accade davanti (e tutt’intorno) all’auto, nonché sul cruscotto. Nessuno cucina la cena per la propria famiglia senza attendere con gioia l’effetto del primo boccone. Un sorriso o un naso arricciato possono essere sufficienti, un complimento è sempre gradito. Si può quindi pensare di implementare delle azioni commerciali o di marketing senza chiedere dei risultati qualitativi e quantitativi , senza essersi prefigurati degli obiettivi , senza aver immaginato degli strumenti (anche imperfetti) per misurare gli effetti delle azioni stesse? Eppure in molte aziende, anche di grandi dimensioni, non c’è attenzione a questo genere di aspetti, specie se il marketing è confuso con la comunicazione, sineddoche così frequente, che pare consentire di rimandare...

Il comunicato stampa che funziona - in 3 mosse

I giornalisti, specie di settore, sono quotidianamente annoiati e subissati da richieste di marchette. Diciamocelo… La maggior parte delle aziende non invia comunicati stampa , ma pubblicità a mala pena travestite. Poi insiste o tenta di persuadere con moine e regali e inviti o si arrabbia perché non vengono pubblicati, ma sono obiettivamente impubblicabili. Vediamo quindi cosa rende interessante , per il giornalista, per l’editore e, soprattutto, per il lettore un comunicato stampa . 1)    La notizia Siamo sicuri che quello che stiamo scrivendo sia una NOTIZIA? Un nuovo prodotto NON è di per sé una notizia. Lo diventa quando rivoluziona un modo di essere, di vivere, di fare qualcosa per qualcuno. Un nuovo stabilimento NON è una notizia, a meno che non abbia delle ricadute, positive o negative, su una comunità, su un’economia, sull’ambiente, su degli stakeholder di definita importanza. Qualsiasi cosa sembri avere rilevanza solo per l’azienda NON è una noti...

Chiudere la vendita: 4 tecniche per il successo

Quante volte ti è capitato di arrivare alla conclusione di una trattativa e non riuscire a portare a casa il risultato ? Il cliente tentenna, vuole pensarci, ha bisogno di altre informazioni, deve chiedere al socio, non firma oppure tu stesso non hai fatto l’ultima fatidica domanda. Un momento di stanchezza, timidezza, inesperienza, un'obiezione in contropiede… tante cose entrano in gioco nel “ blocco del venditore ”.   Ma c’è una buona notizia! Esistono delle pratiche di chiusura da provare ad applicare per superare l’ultimo scoglio. Vediamo insieme quindi le 4 principali tecniche per portare a termine una vendita con successo :   1) Chiudi con una domanda (o più domande) cui è impossibile rispondere di no . Se il cliente è indeciso, ma abbastanza prossimo all’OK definitivo, fai una o più domande sul prodotto cui sai già che risponderà di sì, riepilogando magari quello che vi siete detti. Alla fine concludi con “E allora lo acquistiamo questo prodotto?!” pres...