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Cambiare tutto o non cambiare niente, oggi?

In un contesto di mercati iper-competitivi e in rapida evoluzione come quello odierno, non porsi alcune domande, che potrebbero anche sembrare assurde o provocatorie, può generare disastri.

Una delle cose che si dà per scontata in azienda è "cosa facciamo e per chi".
Il core-business è un dato di fatto e tutto quello che esula è guardato con sospetto, a volte addirittura con disdegno.

Un esempio?
Se faccio macchine professionali per... (qualsiasi cosa, dal cucito alla cucina, dal lavaggio al giardinaggio), difficilmente prendo in considerazione l'idea di passare al mass market, al domestico, anche quando è poco presidiato.
Perchè? 
Perchè il prodotto di mass market è spesso percepito come meno pregiato o prestigioso.

Ma, c'è un grande ma.

Ho correttamente valutato le opportunità che potrebbero essere insite in un cambio di passo, oppure semplicemente lavoro come ho sempre fatto?

Il più delle volte, ammettiamolo, non facciamo neppure un esercizio di stile, semplicemente non sono cose da prendere in considerazione. Il rischio è lasciar passare dei treni, mancare delle opportunità che non torneranno.

La recente crisi Covid-19 con lockdown e i suoi strascichi (homeworking, per esempio) ci stanno dimostrando nuove tendenze, che probabilmente non si esauriranno: in particolare penso  alla produzione o il consumo casalingo di beni e servizi, alla una diversa attenzione all'igiene, ai rischi e alle opportunità di diversi sistemi di condizionamento e sanficazione ecc.

La società ha dovuto ripiegarsi sui propri nuclei fondamentali: individuo e famiglia ristretta ai convinventi.
Così ha scoperto alternative al "normale" modo di vivere. Qualcosa sarà prontamente rifiutato, per tornare al "com'era prima", qualcosa rimarrà perchè interessante o necessario.

Chi lavora con canali in crisi (ho.re.ca. per esempio) a mio avviso dovrebbe prendere in considerazione le opportunità che possono essere fornite della home-version dei propri prodotti.
Magari poi si valuta che non c'è convenienza, ma farsi due conti non è mai male.

Devo dire che in anni passati abbiamo molti esempi di spin-off di marchi prestigiosi finiti nel nulla.
Quando si innova bisogna fare sempre molta attenzione e prendere decisioni ben ponderate, per avere successo.
Sarebbe bello fare qualche domanda, per esempio, a chi ha cominciato a proporre farine top per le massaie e venderle in GDO per capire la genesi della loro ascesa

Oggi, ne siamo ben coscienti, le circostanze prevedono rischi molteplici sia nel permanere sulle proprie posizioni sia nel cambiare strada.

Il mio consiglio è: sorvegliare attentamente le esigenze dei mercati, specie quando emergono velocemente e/o non sono ancora esplicitate.
Pensare, confrontarsi, valutare fa sempre bene.

Chiara Tonon


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