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Incentivi ai Venditori: Cosa Funziona

Spesso le aziende si chiedono come motivare e incentivare i propri venditori...Poi si rispondono che c’è già lo stipendio (o la provvigione) e si mettono l’animo in pace.

Ma se si vogliono venditori di successo ci sono alcuni sistemi che funzionano per mantenerli belli tonici, motivati, affiatati e sul pezzo.



Vediamone alcuni:

- Obiettivi chiari e condivisi: l’azienda e il venditore devono essere d’accordo su quali sono le regole del gioco ed essere disponibili a rispettarle, onorando i patti fino in fondo.

- Obiettivi brevi + obiettivi cumulati di fine anno: il solo obiettivo di fine anno è una chimera lontana ed enorme vista dalla prospettiva di gennaio. L’effetto può essere demotivante. Va spezzato in tanti sotto-obiettivi cumulabili in modo da agevolare l’organizzazione del lavoro e poi va aggiunto un plus di fine anno per premiare la costanza.

- Obiettivi individuali e di gruppo: il venditore è per lo più un individuo in sfida prima di tutto con se stesso, ma anche con gli altri. Arrivare primo è bellissimo, ma la competitività va regolata con l’interesse aziendale alla mutua cooperazione. Inseriamo incentivi di gruppo perché i venditori imparino a sostenersi, passarsi consigli, confrontarsi sui metodi ecc.

- Socializzare la competizione: non teniamo nascosti i successi, ma pubblichiamoli! L’aspetto sociale delle vittorie è molto gratificante, forse più del denaro.

- Non mettere limiti: attenzione a non creare dei meccanismi per cui un venditore sia tentato di “sedersi sugli allori” e accontentarsi del risultato o temere che l’anno successivo gli venga richiesto di più.

- Rendere tutto giocoso, agevole, semplice, immediato. No alla burocrazia. Sì al divertimento e alla leggerezza.

Cosa aggiungereste a questa lista?
Alla prossima!
Magari poi vediamo cosa NON funziona nei programmi di incentivazione alle reti vendite.

Chiara Tonon

topclassweb.it

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