Passa ai contenuti principali

7 Errori nell’avviare un ecommerce

Qualsiasi sia il vostro business, il primo errore è non aver ancora avviato le vendite online!
Sia che vi rivolgiate a partner industriali o commerciali sia che vendiate a privati, sarà una buona idea pensarci, subito.
Si tratta di un canale supplementare moderno, relativamente a basso costo, che vi permette di raggiungere il vostro specifico target in ogni parte del mondo (a meno che non ci siano barriere particolari di dogane o simili).
Ma a questo si può porre facilmente rimedio.

Per il resto, fatelo bene ed evitate di:

1) Progettare l’ecommerce in base agli strumenti tecnici o economici disponibili o alla testa di chi ve lo sta vendendo. L’ecommerce è uno strumento che va pensato per chi compra e lo usa. Bisogna ricordarselo sempre.

2) Svilupparlo con un software proprietario, che vi incatenerà fino alla morte a un programmatore o a una specifica software house. Oggigiorno ci sono magnifici strumenti open source che possono essere adattati alle necessità di ciascuno tramite plug-in. Sono flessibili e testati nel mondo. Penso a Magento piuttosto che Prestashop o altri. Preferiteli a qualsiasi soluzione privata.

3) Svilupparlo pensando in piccolo o solo al presente. Scalabilità è la parola d’ordine.



4) Pensare all’ecommerce come a un’isola, che non si integra con il resto del vostro business (agenti, partner, logistica) o che non avrà integrazioni future con reti vendite, negozi fisici ecc. Di nuovo, l’invito è a pensare in grande, senza precludersi alcuna strada.

5) Curare poco e male il design. Ogni sito internet – e specialmente un sito che deve spingere a compiere azioni delicate come usare la carta di credito! – deve essere molto usabile.  Spendete quello che serve nei test di usabilità e ottimizzate il design perché faciliti e guidi gli utenti in un’esperienza soddisfacente.

6) Maltrattare i dati. Pianificate bene il database! Sono le fondamenta del vostro business e del CRM

7) Dimenticarvi di controllare tutto il flusso, fino al feedback dal cliente dopo l’ordine. Fatevi invece il film di come devono funzionare le cose, compresi i "raccordi" esterni, fisici: il magazzino, le spedizioni, i pagamenti, la banca,  i circuiti delle carte di credito, i rapporti con i social, le piattaforme di mail marketing, la raccolta dei dati statistici per misurare le performance…

Gestire un ecommerce è un lavoro complesso che necessita della collaborazione di molte (tutte le) funzioni aziendali. Il tutto va pianificato e coordinato in modo adeguato per funzionare bene e nel tempo.

Chiara Tonon

Commenti

Post popolari in questo blog

L’importanza del feedback nelle azioni di marketing

Che senso ha qualsiasi azione se non si ottiene riscontro degli effetti che ha avuto? Nessuno fa una dichiarazione d'amore senza attendere la risposta. Nessuno si mette alla guida senza tenere sotto controllo ciò che accade davanti (e tutt’intorno) all’auto, nonché sul cruscotto. Nessuno cucina la cena per la propria famiglia senza attendere con gioia l’effetto del primo boccone. Un sorriso o un naso arricciato possono essere sufficienti, un complimento è sempre gradito. Si può quindi pensare di implementare delle azioni commerciali o di marketing senza chiedere dei risultati qualitativi e quantitativi , senza essersi prefigurati degli obiettivi , senza aver immaginato degli strumenti (anche imperfetti) per misurare gli effetti delle azioni stesse? Eppure in molte aziende, anche di grandi dimensioni, non c’è attenzione a questo genere di aspetti, specie se il marketing è confuso con la comunicazione, sineddoche così frequente, che pare consentire di rimandare...

Chiudere la vendita: 4 tecniche per il successo

Quante volte ti è capitato di arrivare alla conclusione di una trattativa e non riuscire a portare a casa il risultato ? Il cliente tentenna, vuole pensarci, ha bisogno di altre informazioni, deve chiedere al socio, non firma oppure tu stesso non hai fatto l’ultima fatidica domanda. Un momento di stanchezza, timidezza, inesperienza, un'obiezione in contropiede… tante cose entrano in gioco nel “ blocco del venditore ”.   Ma c’è una buona notizia! Esistono delle pratiche di chiusura da provare ad applicare per superare l’ultimo scoglio. Vediamo insieme quindi le 4 principali tecniche per portare a termine una vendita con successo :   1) Chiudi con una domanda (o più domande) cui è impossibile rispondere di no . Se il cliente è indeciso, ma abbastanza prossimo all’OK definitivo, fai una o più domande sul prodotto cui sai già che risponderà di sì, riepilogando magari quello che vi siete detti. Alla fine concludi con “E allora lo acquistiamo questo prodotto?!” pres...

Comunicazione e Vendite: ha senso distinguere Online da Offline?

Chi di voi NON ha uno smartphone? E chi NON ha mai fatto un acquisto o un pagamento online? L’Italia è l’ 11esimo mercato nel mondo per gli smartphone , con oltre 15 milioni di pezzi stimati in vendita nell’anno in corso. Un buon 67% di questi telefoni finirà nelle tasche di persone che in passato non hanno mai avuto una connessione Internet, contribuendo ad abbattere il gap digitale ed estendendo così la portata dei mercati online . L’esperienza dell’internet mobile applicata al consumo rende superflua per molti aspetti la suddivisione tra online e offline , sia nella comunicazione sia nelle vendite, perchè internet e il web ormai sono sempre con noi proprio grazie ai telefonini. Facciamo qualche esempio, molto semplice e diretto: 1)    Molte persone, anche se magari non lo confessano, provano scarpe e vestiti nei negozi “reali” per poi acquistarli scontati nei negozi “virtuali”. Vince l'online sui prodotti di marca e standardizzati. 2)    Al...