Passa ai contenuti principali

Cosa Portare a un Primo Appuntamento con un Cliente?

Primo incontro con un potenziale cliente.
Per te si tratta di mera routine o è un momento da preparare con attenzione?
Da cosa dipenderà il successo della trattativa?

A mio avviso, per quanti anni di esperienza si abbiano sulle spalle, si tratta pur sempre di una prima volta… e quindi ci sono alcune cose da preparare e mettere in borsa più altre da preparare e mettersi in testa.
Vediamo 4 punti di riepilogo.


1)    Conoscenza del cliente: Sappiamo tutto quello che ci serve di questa persona/azienda per recarci all’appuntamento ben preparati e pronti a ogni sua domanda o esigenza? E per proteggere noi e le nostre aziende da ogni eventualità negativa? L’ideale sarebbe conoscere già i concorrenti inseriti, il volume di affari, il tipo di attività che possono interessarci in modo da poter fornire delle proposte e non attendere passivamente le richieste o peggio ancora non saper rispondere a domande specifiche.

2)    Preparazione Tecnica e di Marketing: Abbiamo a disposizione i materiali, fisici o multimediali, i campioni o i progetti, da mostrare per colpire l’immaginario ed emozionare il cliente? Siamo in grado di far arrivare alla sua mente e al suo cuore le nostre proposte?
Parlare spesso non basta, viviamo nella società dell’immagine; foto e video superano molte barriere più velocemente di qualsiasi discorso razionale. Nel contempo possono servire dati, statistiche, caratteristiche tecniche.
Siamo i più competenti e avvincenti sul nostro prodotto/servizio?

3)    Ascolto e stimolo dell'espressione dei bisogni: prima di parlare, siamo disposti ad ascoltare? I punti 1) e 2) sono fondamentali perché non possiamo sbagliare quando il cliente ci farà una domanda o tacerà per lasciarci il campo libero. Prima di tutto però sarà lui a doverci spiegare cosa gli serve o a darci un quadro della situazione affinché facciamo delle proposte efficaci.
Siamo in grado di stimolare un colloquio fruttuoso con le domande giuste e creando empatia? Sappiamo cogliere ogni messaggio ascoltando con vera attenzione?

4)    Preparazione emotiva: Siamo dell’umore giusto per affrontare persone nuove e una nuova sfida? Equilibrati, sereni, briosi, proiettati nel futuro, attenti ai bisogni dell’altro e non concentrati sui propri problemi o distratti da assilli personali. Solo così possiamo essere performanti e avere successo in una trattativa. Se non siamo nella condizione giusta, prendiamoci una pausa, concentriamoci sul da farsi e via!

Tu cosa tieni nella tua borsa e a cosa pensi prima di una nuova trattativa con un potenziale cliente?

Chiara Tonon

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Marketing B2B è diverso dal marketing B2C?

Leggo spesso opinioni contrastanti sul marketing B2B (fra imprese) e il marketing B2C (rivolto ai consumatori). C’è chi sostiene che sia una distinzione senza senso, perché si vendono sempre prodotti e/o servizi a persone (siano buyer o utenti finali), in fin dei conti la psicologia rimane quella dell'essere umano. C’è chi elenca differenze irriducibili, perché i buyer sono più razionali mentre il consumatore subisce il richiamo delle emozioni, perchè nel B2C è importante la marca ( e nel B2B, no?!); perché nel B2B ci sono procedure schematiche (ditelo alle PMI) ecc. Affronterei laquestione in modo più sfacettato. È ovvio che le imprese si rapportino tra loro per mezzo di persone (fossero anche avvocati, sempre un cuore e un cervello hanno - perdonate la battuta); non per questo i meccanismi di scelta per un macchinario da 150.000 euro, per un bancale di bottiglie di vino e per la cena di stasera sono gli stessi, anche qualora sia la stessa persona a provve...

Accrescere il profitto d'impresa?

Tema forte e difficile da affrontare, d'importanza vitale per l'imprenditore. Si potrebbero scrivere enciclopedie sull'argomento... Eppure, in fin dei conti, un’impresa ha un numero limitato di possibilità per produrre profitto, e ancora di più per incrementarlo. Non intendo essere esaustiva nè pretendere che sia facile, però principalmente le opzioni sono 5. 1.       Vendere a un maggior numero di clienti 2.       Proporre con successo un bene/servizio percepito come innovativo per un target o mercato. 3.       Rendere più profittevoli i propri beni/servizi (aumentando i prezzi o tagliando le spese) 4.       Vendere di più   ai propri clienti ( up-selling ) 5.       Vendere prodotti o servizi diversi da quelli acquistati ai propri clienti ( cross-selling ) È un ragionamento molto semplice, ma accade che le PMI in alcuni casi sopravvalutino ...

Il Piano di Marketing: un Documento Utile o no?

Il processo di p ianificazione delle attività di marketing risponde a un triplice obiettivo ovvero: gestire la domanda in tutte le sue manifestazioni; gestire le risorse interne, sia economiche sia umane; gestire la rete di relazioni con tutti i portatori d’interessi che interloquiscono con l’impresa. Il piano di marketing può essere generale o dettagliato per linea di prodotto e avere caratteristiche diverse di complessità e lunghezza a seconda dell’azienda in cui viene redatto e adottato. La pianificazione di marketing costituisce il presupposto fondamentale e irrinunciabile per lo sviluppo un’impresa che miri a incontrare bisogni e desideri emergenti dal mercato. Gli elementi minimi di un piano di marketing sono quindi i seguenti: D efinizione dell’orientamento strategico : qual è la mission dell’impresa, la sua unique selling proposition; se l’impresa sia votata alla crescita o al mantenimento della quota di mercato, se intenda ...