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Le 3 grandi trappole della comunicazione aziendale

Comunicazione aziendale è ascoltare e parlare, rendere interessante il proprio messaggio, capire le esigenze del cliente e farsi capire, trasmettere valore, tra le altre cose.


In queste due righe, che non sono esaustive, si nascondono molteplici trappole.



1)      Parlare a tutti: il messaggio, per avere pieno senso, deve riconoscere un destinatario, un altro da sé che sia effettivamente e potenzialmente interessato a quella specifica comunicazione.
Molte comunicazioni aziendali, specie istituzionali, sono erga omnes. Lungi dal coglier un maggior numero di opportunità, il più delle volte non colpiscono nemmeno i naturali destinatari.
Soluzione: sapere a chi ci si sta rivolgendo (clienti, esperti, stakeholder?), prima di formulare un qualsiasi testo.

2)      Non essere interessanti: nessuno sopporta a lungo chi parla sempre e immancabilmente di sé, così come nessuno si fida di chi si autoincensa a ogni piè sospinto.
E quello che vale per gli individui, vale anche per le aziende.
È pericoloso parlare di quanto si è bravi, è interessante spiegare come si può essere utili al cliente.
Conversare infatti etimologicamente contiene il concetto di rivolgersi ad altri, che rispondono. Un megafono nel deserto, è questo che siamo quando non ci curiamo di ascoltare veramente il nostro interlocutore.

L’errore peggiore della comunicazione (personale come aziendale) è parlare senza ascoltare.


3)      Non trasmettere valore: vi è mai capitato di vedere un sito web triste, che non rende giustizia ai prodotti illustrati e all’azienda? A me sì, e spesso.
Vi è mai capitato un servizio clienti che non dà risposte adeguate o scarica su di voi la causa dei vostri stessi guai?
Ecco, questi sono alcuni modi molto semplici per NON trasmettere valore.
Una comunicazione aziendale positiva e assertiva si vede nella cura di ogni dettaglio nelle interazioni umane e sociali. Il rispetto del cliente è fondamentale quanto la cura del packaging e delle consegne.

Mi fermo qui, ma vi invito a condividere esperienze di buone e cattive comunicazioni aziendali.

Ricordo che la comunicazione aziendale non è solo l’insieme dei testi, delle foto, dei video ecc prodotti dall’ufficio comunicazione.

La comunicazione aziendale è piuttosto l’effetto dell’insieme dei comportamenti  aziendali (dalla reception al post-vendita al remarketing) globalmente intesi.



Chiara Tonon

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