Passa ai contenuti principali

Le 6 Fasi della Vendita

La vendita è un processo complesso.
Soprattutto in alcuni settori, in cui si spostano beni durevoli o complessi e costosi, si impostano trattative, gare e appalti lunghi, difficili e, finanche, estenuanti.

In Italia c’è talvolta un atteggiamento strano o superficiale riguardo i professionisti delle vendite da parte di chi è estraneo a questo mondo; un po’ come se si trattasse di un gioco senza troppe regole o di un lavoro facile, di poco impegno.
Invece chi ci vive sa bene che la vendita è una questione articolata e delicata, che richiede capacità di valutazioni economiche e statistiche, studio, pazienza, perseveranza, dialettica e tattica.

Vediamo in sintesi i vari passaggi del processo di vendita?


1) Preparazione e pianificazione: prepariamo e pianifichiamo il lavoro a partire dalla definizione di chi vogliamo incontrare per le nostre vendite e da come vogliamo incontrarlo fino alla definizione di cosa vorremmo vendergli e in quale quantità.
Formiamo una lista di clienti top e di clienti-obiettivo aggiornata; approfondiamo la conoscenza del cliente tramite identificazione del referente e adeguate informazioni statistiche e sugli acquisti e pagamenti.
Infine pianifichiamo il contatto e l’incontro con la definizione degli obiettivi e i relativi argomenti da sviluppare.

2) Primo contatto: visita “proattiva” o telefonata? A seconda di costi e propensione personale e usi del settore. Si dice che il 30% delle visite non annunciate vada comunque a buon fine, almeno per un successivo appuntamento. Se quindi le distanze sono accessibili o “si è di passaggio” vale proprio la pena di tentare. Quanto alle telefonate è meglio prepararle prima tramite contatti diversi, via social network o presentazioni, in modo da non chiamare “a freddo”.
Altrimenti grande professionalità, tono alto e via! Superare il filtro e prendere l’appuntamento. Presentiamoci parlando chiaramente e curando il tono della voce. Esplicitiamo subito l’obiettivo della chiamata: l’appuntamento e diamo un paio di alternative concrete per fissare appuntamento.

3) All'incontro fatidico non si inizia sfoderando l’enciclopedia della nostra offerta. Si fanno invece molte domande e ci si interessa dell’azienda e della persona con cui si colloquia, nonché delle loro necessità, con partecipazione e attenzione. Solo poi, sicuri di aver ben capito, si fanno le opportune proposte in termini di prodotto/servizio e si dà avvio alla trattativa economica.

4) La negoziazione può avere carattere competitivo o collaborativo. Se possibile è meglio il secondo tipo, ma ciò dipende anche dallo stile del buyer.
Dobbiamo far comprendere al cliente che sta pagando il giusto prezzo per acquistare il servizio che gli stiamo proponendo.
Regola aurea: una buona negoziazione si conclude quando entrambe le parti hanno la percezione di aver vinto.

5) La chiusura della vendita. La firma del contratto (o l'invio dell'ordine) si ottiene con la concessione finale che permette di “accontentare” il cliente (sconto, dilazione di pagamento, consegna urgente, garanzia estesa, formazione gratuita…) oppure con il riassunto degli accordi al fine di chiarire i benefici cumulativamente concessi, sottolineando i vantaggi dell’accordo raggiunto. In ogni caso è bene lasciarsi senza dubbi di interpretazione e con il sorriso.

6) A vendita terminata non termina il lavoro: è necessario trasmettere l’ordine e verificare con l’azienda che sia tutto in ordine, che il cliente venga soddisfatto secondo gli accordi, seguirlo per un feedback, fidelizzarlo. Prendere appunti per il futuro (nel CRM e/o in proprio), e curare eventualmente gli aspetti relativi al credito, quando previsto.

Chiara Tonon

Commenti

Post popolari in questo blog

L’importanza del feedback nelle azioni di marketing

Che senso ha qualsiasi azione se non si ottiene riscontro degli effetti che ha avuto? Nessuno fa una dichiarazione d'amore senza attendere la risposta. Nessuno si mette alla guida senza tenere sotto controllo ciò che accade davanti (e tutt’intorno) all’auto, nonché sul cruscotto. Nessuno cucina la cena per la propria famiglia senza attendere con gioia l’effetto del primo boccone. Un sorriso o un naso arricciato possono essere sufficienti, un complimento è sempre gradito. Si può quindi pensare di implementare delle azioni commerciali o di marketing senza chiedere dei risultati qualitativi e quantitativi , senza essersi prefigurati degli obiettivi , senza aver immaginato degli strumenti (anche imperfetti) per misurare gli effetti delle azioni stesse? Eppure in molte aziende, anche di grandi dimensioni, non c’è attenzione a questo genere di aspetti, specie se il marketing è confuso con la comunicazione, sineddoche così frequente, che pare consentire di rimandare...

Chiudere la vendita: 4 tecniche per il successo

Quante volte ti è capitato di arrivare alla conclusione di una trattativa e non riuscire a portare a casa il risultato ? Il cliente tentenna, vuole pensarci, ha bisogno di altre informazioni, deve chiedere al socio, non firma oppure tu stesso non hai fatto l’ultima fatidica domanda. Un momento di stanchezza, timidezza, inesperienza, un'obiezione in contropiede… tante cose entrano in gioco nel “ blocco del venditore ”.   Ma c’è una buona notizia! Esistono delle pratiche di chiusura da provare ad applicare per superare l’ultimo scoglio. Vediamo insieme quindi le 4 principali tecniche per portare a termine una vendita con successo :   1) Chiudi con una domanda (o più domande) cui è impossibile rispondere di no . Se il cliente è indeciso, ma abbastanza prossimo all’OK definitivo, fai una o più domande sul prodotto cui sai già che risponderà di sì, riepilogando magari quello che vi siete detti. Alla fine concludi con “E allora lo acquistiamo questo prodotto?!” pres...

Social Network per le Aziende: Quanti, Quali e Perché

Da un anno circa, ormai, anche in Italia la maggior parte del traffico web ormai è mobile e passa per social network e app , oltre o piuttosto che per portali e motori di ricerca . Possono le aziende permettersi di ignorare i social network? Ovvero, invertendo il senso della domanda, quanto possono guadagnare dalla comunicazione sui social le aziende , anche piccole o artigianali o personali? Dipende da cosa fanno, a chi vogliono rivolgersi (target) e quali sono i social network. Vediamo un po’ di dati , facilmente reperibili su internet, ma che ci danno con immediatezza il quadro della situazione. Il 58% della popolazione italiana usa Internet. Il 42% della popolazione italiana usa Facebook attivamente. I due dati non sono poi così distanti. Stiamo parlando di 26 milioni di utenti Facebook su 35 milioni di utenti internet totali. Non si può dire certo che Facebook sia un gioco da ragazzi! I mobile device (smart-phone, tablet ecc) usati per navigare sono oltre 9...