Passa ai contenuti principali

Vincere, Convincere o Avvincere i clienti?

“Oggi ho portato a casa tre clienti! Li ho fatti secchi. Hanno firmato senza neanche accorgersene” – Ecco il cacciatore che ha conquistato il trofeo.

“Oggi ho convito 4 clienti nuovi! Non credevano di aver bisogno di me e dei miei prodotti, ma hanno cambiato idea quando li ho storditi con il mio fascino e le mie tecniche di vendita impareggiabili!” – Ecco il mago delle vendite impossibili.

“Oggi sono entrati da me 2 potenziali nuovi clienti, erano interessati al prodotto che hanno visto sul nuovo sito aziendale, avevano sentito parlare bene di me e dei miei servizi. Ho offerto loro un’esperienza inaudita. Acquisteranno e mi presenteranno degli amici” – Ecco la vendita esperienziale, emozionale o consulenziale!



Questi sono tre esempi iper-semplificati e decontestualizzati dei possibili approcci alla vendita.
Cosa preferite?

C’è chi fa leva sulle proprie capacità, chi sul prodotto, chi pensa di poter “creare bisogni”, chi invece sa farsi trovare, creare un colloquio con il potenziale cliente e soddisfarne le necessità portandole a galla dal profondo.
Sono tutte strade legittime, qualcuna funziona meglio.

In particolare l’ultima soluzione è quella che crea le relazioni cliente – fornitore più durature e profittevoli. Ci sono alcuni nodi importanti nelle vendite post- anno 2000 da approfondire, che sono interessanti.

1) Farsi trovare anziché cercare i clienti: se ci si sa rendere visibili e interessanti ( e si può fare in tantissimi modi diversi) i clienti ci cercheranno e non dovremo essere noi a cercarli.
Come? Dal content marketing su internet a un ottimo servizio che generi passaparola fino alla creazione di una nicchia di prodotto impareggiabile per innovazione o qualità.
Non si tratta di vendite meno “costose”, intendiamoci; si tratta di investire con un profilo di lungo termine e su clienti con una rotazione più bassa e una marginalità più alta. Relazioni di miglior qualità, oserei dire.

2) Ascolto: disponibilità e apertura verso il cliente, che significa essere capaci di generare soluzioni ad hoc ove questo non vada a inficiare la profittabilità per l’impresa.
La troppa standardizzazione può creare barriere e dei “no” automatici – burocratici – che complicano, anziché semplificare la vita dell’azienda.

3) Soddisfare le necessità di un cliente può generare nuove soluzioni di servizio/prodotto per intere classi di clienti o addirittura per tutti, portando innovazione in azienda e creando distintività rispetto alla concorrenza.
Un benefit che può veramente fare la differenza.

Che ne pensate?

Chiara Tonon

Commenti

  1. chi vuol essere considerato, deve considerare! è sempre valida la famosa regola del rapporto cliente-fornitore: qualche volta sei fornitore, qualche volta sei cliente, ma vale anche il contrario, dipende da come ti vuoi vedere. i vecchi dicevano: una volta corre il cane, un'altra corre la lepre. tutti comunque corrono, tutti comunque hanno bisogno dell'altro, quindi....vale sempre la pena creare un buon feeling! .. ed essere affidabili.

    RispondiElimina
  2. La buona vecchia saggezza e il rispecchiamento! Ottime considerazioni, grazie per l'intervento.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il Piano di Marketing: un Documento Utile o no?

Il processo di p ianificazione delle attività di marketing risponde a un triplice obiettivo ovvero: gestire la domanda in tutte le sue manifestazioni; gestire le risorse interne, sia economiche sia umane; gestire la rete di relazioni con tutti i portatori d’interessi che interloquiscono con l’impresa. Il piano di marketing può essere generale o dettagliato per linea di prodotto e avere caratteristiche diverse di complessità e lunghezza a seconda dell’azienda in cui viene redatto e adottato. La pianificazione di marketing costituisce il presupposto fondamentale e irrinunciabile per lo sviluppo un’impresa che miri a incontrare bisogni e desideri emergenti dal mercato. Gli elementi minimi di un piano di marketing sono quindi i seguenti: D efinizione dell’orientamento strategico : qual è la mission dell’impresa, la sua unique selling proposition; se l’impresa sia votata alla crescita o al mantenimento della quota di mercato, se intenda ...

Accrescere il profitto d'impresa?

Tema forte e difficile da affrontare, d'importanza vitale per l'imprenditore. Si potrebbero scrivere enciclopedie sull'argomento... Eppure, in fin dei conti, un’impresa ha un numero limitato di possibilità per produrre profitto, e ancora di più per incrementarlo. Non intendo essere esaustiva nè pretendere che sia facile, però principalmente le opzioni sono 5. 1.       Vendere a un maggior numero di clienti 2.       Proporre con successo un bene/servizio percepito come innovativo per un target o mercato. 3.       Rendere più profittevoli i propri beni/servizi (aumentando i prezzi o tagliando le spese) 4.       Vendere di più   ai propri clienti ( up-selling ) 5.       Vendere prodotti o servizi diversi da quelli acquistati ai propri clienti ( cross-selling ) È un ragionamento molto semplice, ma accade che le PMI in alcuni casi sopravvalutino ...

Il Marketing B2B è diverso dal marketing B2C?

Leggo spesso opinioni contrastanti sul marketing B2B (fra imprese) e il marketing B2C (rivolto ai consumatori). C’è chi sostiene che sia una distinzione senza senso, perché si vendono sempre prodotti e/o servizi a persone (siano buyer o utenti finali), in fin dei conti la psicologia rimane quella dell'essere umano. C’è chi elenca differenze irriducibili, perché i buyer sono più razionali mentre il consumatore subisce il richiamo delle emozioni, perchè nel B2C è importante la marca ( e nel B2B, no?!); perché nel B2B ci sono procedure schematiche (ditelo alle PMI) ecc. Affronterei laquestione in modo più sfacettato. È ovvio che le imprese si rapportino tra loro per mezzo di persone (fossero anche avvocati, sempre un cuore e un cervello hanno - perdonate la battuta); non per questo i meccanismi di scelta per un macchinario da 150.000 euro, per un bancale di bottiglie di vino e per la cena di stasera sono gli stessi, anche qualora sia la stessa persona a provve...